Su ‘I mondi’ di Guido Mazzoni – di Lorenzo Carlucci

IN REALTÀ, LA POESIA

di Lorenzo Carlucci

i mondi - mazzoni

Le citazioni in esergo (da Nietzsche e da Kafka) e la datazione in chiusura del testo (1997-2007) indicano qualcosa di più che i numi tutelari del libro e testimoniano qualcosa oltre la semplice reticenza di uno studioso al suo esordio tardivo come poeta (è questo il primo volume di poesia dell’autore). Ci dicono invece due cose sui tempi della poesia. La prima è che è possibile riprendere un discorso lasciato in sospeso all’inizio del Novecento. La seconda è che è possibile esordire, quarantenni, con un libro smilzo che però raccoglie la produzione di un decennio. Con queste due dichiarazioni implicite sui tempi della poesia – e dunque sulla sua natura e sui suoi scopi – Mazzoni si oppone a due forme assai comuni di culto della novità.

La prima è quella che esige il (continuo) superamento del Novecento (quasi come in un paradosso di Zenone) la seconda…

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