La memoria, di Simona de Salvo (o/esse 2013) – recensione di Erica Gazzoldi

SimonaDeSalvo-207x300

 

fonte: Erica Gazzoldi, inchiostro.unipv.it, 4 settembre 2013

*

Simona De Salvo (N. 1993) studia Filosofia presso l’Università degli studi di Pavia. Ha raccolto le proprie creazioni poetiche degli ultimi due anni nel segno di un concetto semplice e misterioso: La memoria (2013, Collana O/ESSE – Officina Multimediale Sibilla, Sigismundus Editrice). Essa nasce quando “ci si sposta” (p. 16): ma da dove? E dopo cosa?

Rispondono subito gli oggetti concreti: “casa bottiglia angusta” (ibid.). Questi – la casa, soprattutto – sono il veicolo della memoria. Anzi, quest’ultimo termine, forse, è solo un’astrazione, un modo per abbracciare quegli oggetti col pensiero. Ecco perché quell’“E poi ci si sposta” all’inizio della lirica eponima: le ‘cose’ diventano ‘ricordi’ (ovviamente) quando da esse ci si allontana. S. De Salvo dunque si concentra sui processi psichici, quelli che metabolizzano gli oggetti prima e le parole poi. A proposito di parole: una sua cifra è, appunto, la tendenza a creare neologismi virtuosistici: “Psicoallibiscimi//con la tua strambanalisi/di comportamenti demenziali…” (p. 7).

Nei suoi versi, serpeggia anche l’idea dell’esplosione, di una ‘fine del mondo’ intuita, o sperata come salvifica, o metafora dell’espressione poetica. “Si strappassero i sorrisi abituali/scoppiati in aria […] E saremo tutti/finalmente naufragati,/uguali” (p. 23). La poetessa diventa, di volta in volta, “bomba” che ha “bisogno di parlare, di esplodere” (p. 29) o “cicala” che fa “gridi di versi” e si ripara “dall’alto di una chioma fresca” (p. 27). Il termine che S. De Salvo non impiega mai per autodefinirsi è proprio ‘poetessa’. “Il coraggio è cancellare/le mie incantevoli pretese di poeta” (p. 24). Dette pretese ridurrebbero la creazione a una “brodaglia color latte/e quattro righe di moscerini morti” (p. 37). La forza della poesia, così come della memoria, consiste nell’ “intera Grande/Oltremisura Immaginazione” che “Mostruosamente arranca” (p. 37). E nella “serenità ottimista” che quest’ultima genera: “daremo vita ad una nuova fiaba” (p. 16).

*

Erica Gazzoldi

*

*

Per acquistare il volume andate a questo link

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: