Luca Rachetta, Vitaliano Brancati La realtà svelata (MEF Atheneum). Recensione di Mariangela Lando

brancatiLa ricezione di Vitaliano Brancati durante il corso del Novecento ha attraversato fasi piuttosto alterne. Giudizi condizionati anche dalla biografia: dall’adesione convinta al fascismo a inizio del 1924, alle prime opere narrative che confermano una fervida celebrazione al regime, fino ad una radicale fase di disimpegno politico che l’autore matura nel dopoguerra.

I critici hanno in sostanza rilevato come l’opera Don Giovanni in Sicilia sia connotata «da una certa euforia libertina e settecentesca o per la grazia mozartiana», e come Il bell’Antonio sia la trasposizione «amarissima sull’impotenza reale e metaforica» dell’uomo contemporaneo; questi giudizi ci confermano le ragioni delle differenti interpretazioni all’interno della nascita, dello sviluppo e della dissoluzione di un neorealismo ancora per certi versi da ridefinire.

Il saggio di Luca Rachetta si addentra in un’attenta visione critica di Brancati (in special modo narratore) osservato in un unicum onnicomprensivo: nella veste di storico, letterato, moralista, sociologo, lo scrittore si avvicina ad una contemporaneità che conosce in questo nuovo millennio una nuova identificazione critica. Il saggio lo colloca in una posizione di felice interprete delle aspettative dell’uomo contemporaneo nell’ampio quadro critico di riferimento.

Brancati letterato, attraverso l’autore marchigiano, ci invita a osservare il “percorso formativo di una società in cui le responsabilità morali e sociali sono più individuali che collettive, e come spesso celarsi dietro ad una compagine, faccia in modo che le colpevolezze singole siano assorbite in un vortice da cui però l’uomo moderno non riesce più ad emergere.

L’impegno sociale e politico di cui parla Brancati, e così ben analizzato da Luca Rachetta, assume una rilevanza se singolarmente vengono considerati i valori etici, morali e culturali che fanno da contrappunto ad una straripante connivenza tra potere politico e istituzionale.

Con Brancati termina il ruolo del letterato altolocato «dispensatore di saggezza, gioia e catarsi».

Il saggio di Rachetta include quattro capitoli tematici: il primo ripercorre la cospicua opera narrativa dello scrittore siciliano: i romanzi mettono in luce la realtà quotidiana, l’indagine della vita provinciale siciliana in alcuni tratti caratteristici (l’inerzia, l’attenzione ossessiva verso le donne) e soprattutto alcune peculiarità dell’uomo contemporaneo: attraverso l’osservazione e «l’analisi pungente della vita dell’uomo alle prese con problemi che nascono da condizionamenti esistenziali prima ancora che storico-politici», la narrativa di Brancati indaga all’interno delle individualità e delle psicologie dell’universo umano.

Allo stesso modo di Sciascia che definisce «Stendhal, disincantato indagatore della società e di vicende private studiate in stretta relazione con i fatti storico-politici», Brancati descrive i ritratti umani, spietati e velati di una cupa amarezza provinciale.

Il saggio analizza altri racconti: la particolare struttura dicotomica che si costruisce ad esempio su alcuni protagonisti dei romanzi: Pietro Dellini in L’amico del vincitore mette in luce l’antagonista dipinto come «banale opportunismo panegirico» dell’uomo tenace, o di Aldo Piscitello «modesto e anonimo impiegato presentato attraverso il registro comico che si costruisce sul contrasto tra il protagonista e l’ambiente circostante, aggressivo e prevaricatore quanto si dimostra debole e pacifico».1

Le donne invece spesso sono fatue, sensuali, provocanti, disinibite e decise come la Valenti o la Lascas con cui Don Giovanni intreccerà delle relazioni.

La seconda e terza parte del saggio sono dedicate ai grandi maestri di cui è debitore Brancati e al significato estrinseco del particolare utilizzo dell’umorismo narrativo: dalla novellistica di De Roberto lo scrittore trae ispirazione per la tesi di laurea, dalla prosa pascoliana egli attinge in particolar modo idee per la stesura del Fedor; da Pirandello Brancati individua «nella vis polemica il contenuto migliore della sua produzione»;2 estimatore dell’opera di Gogol, Brancati apprezza l’esemplarità del modello comico che traspare dalla narrativa e la particolarità di «una scrittura che si apre alla fantasia dando una particolare versione del mondo arricchita nel senso del bizzarro e dell’ironia»;3 ad Antonio Borgese, accostato da Brancati a Verga e a Pirandello come autorialità narrativa, fino alle sfumature colte dalla produzione proustiana in Alla ricerca del tempo perduto, alla diaristica di Alberto Moravia, fino al modello offerto dalla produzione narrativa disinteressata di Aldo Palazzeschi, Brancati traccia delle linee guida per l’interpretazione dei suoi romanzi.

L’ultimo capitolo è dedicato alle osservazioni sulla struttura, la lingua e lo stile nei maggiori romanzi di Vitaliano Brancati.

Un saggio attento e puntuale che offre di Vitaliano Brancati un’analisi completa e una ridefinizione della sua fisionomia di scrittore. La sua dimensione narrativa, testimonianza letteraria del nostro tempo considerata dalla critica ancora incompleta, è catalizzatrice di una serie di motivi che vengono accuratamente analizzati nel volume.

1 Luca Rachetta, Vitaliano Brancati La realtà svelata, Firenze, MEF Atheneum, 2006, pp. 200, p. 67.
2 Ivi, p. 120.
3 Ivi, p. 122.

##

##

##

Mariangela Lando
Annunci

  1. Pingback: Luca Rachetta» Archivio Blog » Commento al saggio “Vitaliano Brancati” di Luca Rachetta su Verso un’Ecologia del Verso

  2. Buongiorno e buona primavera in questa giornata dedicata ” alla poesia” mi permetto, con rispetto ed estrema umilt verso i poeti veri, di inviarvi un piccolo omaggio minore di speranza per tuta la poesia

    http://aminanarimidotcom.wordpress.com/2014/03/20/una-piccola-bestia-di-gioia/

    Grazie e grata di leggervi sempre

    Amina Narimi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: