Camillo Langone: MANIFESTO DELLA DESTRA DIVINA. DIFENDI, CONSERVA, PREGA! (Vallecchi, 2009)

Langone propone in questo libricino «un manifesto e mezzo» e alla domanda “che cos’è la destra divina” dice: «Pasolini scrive che è difendere, conservare, pregare. I primi due verbi possono sembrare sinonimi epperò difendere implica più impegno di conservare. È implicita una dose di rischio: se è necessaria la difesa significa che qualcuno sta perpetrando un’offesa»

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Camillo Langone: MANIFESTO DELLA DESTRA DIVINA. DIFENDI, CONSERVA, PREGA! (Vallecchi, 2009)

Langone propone in questo libricino «un manifesto e mezzo» e alla domanda “che cos’è la destra divina” dice: «Pasolini scrive che è difendere, conservare, pregare. I primi due verbi possono sembrare sinonimi epperò difendere implica più impegno di conservare. È implicita una dose di rischio: se è necessaria la difesa significa che qualcuno sta perpetrando un’offesa»

PASTA MADRE, Franca Mancinelli (Nino Aragno 2013) – recensione di Stefano Guglielmin

La sensazione più forte che provo leggendo Pasta madre (Aragno, 2013) di Franca Mancinelli è quella di toccare un verso dalla pelle sottile eppure robustissima, che avvolge l’energia dirompente della vita come un palloncino argina l’aria compressa e ne determina le fattezze.

PASTA MADRE, Franca Mancinelli (Nino Aragno 2013) – recensione di Stefano Guglielmin

La sensazione più forte che provo leggendo Pasta madre (Aragno, 2013) di Franca Mancinelli è quella di toccare un verso dalla pelle sottile eppure robustissima, che avvolge l’energia dirompente della vita come un palloncino argina l’aria compressa e ne determina le fattezze.

DOSSIER DELLA POESIA ITALIANA, Alejandra Craules Breton

Alejandra Craules Breton ha ideato e sta portando avanti un riuscitissimo Dossier della poesia Italiana nella rivista messicana Circulo de Poesia. Secondo Alejandra “La poesia italiana e la poesia messicana hanno in comune più di quello che si potrebbe pensare. Sono erede di una ricca tradizione linguistica di grandi poeti di tutti i tempi”.

DOSSIER DELLA POESIA ITALIANA, Alejandra Craules Breton

Alejandra Craules Breton ha ideato e sta portando avanti un riuscitissimo Dossier della poesia Italiana nella rivista messicana Circulo de Poesia. Secondo Alejandra “La poesia italiana e la poesia messicana hanno in comune più di quello che si potrebbe pensare. Sono erede di una ricca tradizione linguistica di grandi poeti di tutti i tempi”.

OLIMPIA, di Luigia Sorrentino (Interlinea 2013) – recensione di Alessandro Canzian

Un libro di poesia può avere molti significati. Ma se sa far parlare di sé nella direzione di un ingombro, di un punto che o devi circoscrivere o ci sbatti contro, ecco allora quel libro di poesia ha dato qualcosa al suo tempo.

OLIMPIA, di Luigia Sorrentino (Interlinea 2013) – recensione di Alessandro Canzian

Un libro di poesia può avere molti significati. Ma se sa far parlare di sé nella direzione di un ingombro, di un punto che o devi circoscrivere o ci sbatti contro, ecco allora quel libro di poesia ha dato qualcosa al suo tempo.

Alcune cose che penso riguardo alle sedie – di Guido Cupani

La sedia risponde al bisogno di appoggiare il sedere da qualche parte. Può essere bella o brutta, solida o fragile, comoda o scomoda. Si può perdere un sacco di tempo a cercare di definire che cos’è una sedia. La definizione più semplice è “un oggetto con quattro gambe, un piano orizzontale detto seduta e un piano obliquo detto schienale”.

Alcune cose che penso riguardo alle sedie – di Guido Cupani

La sedia risponde al bisogno di appoggiare il sedere da qualche parte. Può essere bella o brutta, solida o fragile, comoda o scomoda. Si può perdere un sacco di tempo a cercare di definire che cos’è una sedia. La definizione più semplice è “un oggetto con quattro gambe, un piano orizzontale detto seduta e un piano obliquo detto schienale”.

Ammaniti e il grande ciclio dei mocciosi – di Gabriele Felice

Da quando ha avuto inizio il grande ciclo dei “mocciosi” un fatto sembra, ormai, assodato: l’adolescenza è il più grande dramma dell’umanità (italiana), talmente aberrante da monopolizzare l’intero panorama letterario italiano.

Ammaniti e il grande ciclio dei mocciosi – di Gabriele Felice

Da quando ha avuto inizio il grande ciclo dei “mocciosi” un fatto sembra, ormai, assodato: l’adolescenza è il più grande dramma dell’umanità (italiana), talmente aberrante da monopolizzare l’intero panorama letterario italiano.

Una questione di alterità: Un Lac di P. Grandrieux

Il paesaggio di Grandieux è uno stato dell’anima, un bosco-casa dal tetto frantumabile, con pareti dalle rocce terribili eppure soggette all’erosione del tempo.

Una questione di alterità: Un Lac di P. Grandrieux

Il paesaggio di Grandieux è uno stato dell’anima, un bosco-casa dal tetto frantumabile, con pareti dalle rocce terribili eppure soggette all’erosione del tempo.

L’AMORE AI TEMPI DELLA BOLDRINI

Duri e terribili sono i tempi in cui alla madre non è più concesso essere casalinga, perché portare a tavola il cibo che sfama – atto religioso nella routine del contemporaneo – e accudire i bambini è segno di oppressione e offesa alla figura della donna, il tailleur innalzato a vessillo di questa nuova figura, punto cartesiano a cui riferirsi da ora in poi.

L’AMORE AI TEMPI DELLA BOLDRINI

Duri e terribili sono i tempi in cui alla madre non è più concesso essere casalinga, perché portare a tavola il cibo che sfama – atto religioso nella routine del contemporaneo – e accudire i bambini è segno di oppressione e offesa alla figura della donna, il tailleur innalzato a vessillo di questa nuova figura, punto cartesiano a cui riferirsi da ora in poi.