Archivio della categoria: La Redazione

L’intervista. Buttafuoco: “Il Mediterraneo il diavolo gli angeli e il dolore dell’amore”

Dopo giorni di vacanza, cenoni parentali di ferreriana memoria e grandi emigrazioni che mi hanno riportato dall’isola alla grande città…

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L’intervista. Buttafuoco: “Il Mediterraneo il diavolo gli angeli e il dolore dell’amore”

Dopo giorni di vacanza, cenoni parentali di ferreriana memoria e grandi emigrazioni che mi hanno riportato dall’isola alla grande città…

Le narcissisme est bleu – de Maritro de Lyrvehc

Oui, j’aurais pu plaider pour cette héroïne qui se noie sous les antidépresseurs pour fuir la destruction de son existence. Ou me féliciter de voir l’humble Ginger retrouver les pièces de son bonheur quand la richissime Jasmine ne les a jamais trouvés. Mais je ne sais pourquoi, mais le goût amer demeure. Peut-être par peur de pouvoir reconnaître dans ce narcissisme nos propres éclats égoïstes?

Le narcissisme est bleu – de Maritro de Lyrvehc

Oui, j’aurais pu plaider pour cette héroïne qui se noie sous les antidépresseurs pour fuir la destruction de son existence. Ou me féliciter de voir l’humble Ginger retrouver les pièces de son bonheur quand la richissime Jasmine ne les a jamais trouvés. Mais je ne sais pourquoi, mais le goût amer demeure. Peut-être par peur de pouvoir reconnaître dans ce narcissisme nos propres éclats égoïstes?

Un giallo mentale, tinto di blu. “Capelli Blu”, di Valerio Nardoni, Edizioni E/O – recensione di Silvia Bellucci

“Capelli blu” è un romanzo scritto come un cortometraggio allucinato, si sente lo scorrere meccanico della vita di Jilium tra routine e fantasia. È un giallo, ma anche un noir, ha una ricerca psicologica e tutto ciò è inserito in un quadro onirico, generi mescolati tra loro ma non si perdono le diverse sensazioni che ognuno di questi provoca.

Un giallo mentale, tinto di blu. “Capelli Blu”, di Valerio Nardoni, Edizioni E/O – recensione di Silvia Bellucci

“Capelli blu” è un romanzo scritto come un cortometraggio allucinato, si sente lo scorrere meccanico della vita di Jilium tra routine e fantasia. È un giallo, ma anche un noir, ha una ricerca psicologica e tutto ciò è inserito in un quadro onirico, generi mescolati tra loro ma non si perdono le diverse sensazioni che ognuno di questi provoca.

PASTA MADRE, Franca Mancinelli (Nino Aragno 2013) – recensione di Stefano Guglielmin

La sensazione più forte che provo leggendo Pasta madre (Aragno, 2013) di Franca Mancinelli è quella di toccare un verso dalla pelle sottile eppure robustissima, che avvolge l’energia dirompente della vita come un palloncino argina l’aria compressa e ne determina le fattezze.

PASTA MADRE, Franca Mancinelli (Nino Aragno 2013) – recensione di Stefano Guglielmin

La sensazione più forte che provo leggendo Pasta madre (Aragno, 2013) di Franca Mancinelli è quella di toccare un verso dalla pelle sottile eppure robustissima, che avvolge l’energia dirompente della vita come un palloncino argina l’aria compressa e ne determina le fattezze.

DOSSIER DELLA POESIA ITALIANA, Alejandra Craules Breton

Alejandra Craules Breton ha ideato e sta portando avanti un riuscitissimo Dossier della poesia Italiana nella rivista messicana Circulo de Poesia. Secondo Alejandra “La poesia italiana e la poesia messicana hanno in comune più di quello che si potrebbe pensare. Sono erede di una ricca tradizione linguistica di grandi poeti di tutti i tempi”.

DOSSIER DELLA POESIA ITALIANA, Alejandra Craules Breton

Alejandra Craules Breton ha ideato e sta portando avanti un riuscitissimo Dossier della poesia Italiana nella rivista messicana Circulo de Poesia. Secondo Alejandra “La poesia italiana e la poesia messicana hanno in comune più di quello che si potrebbe pensare. Sono erede di una ricca tradizione linguistica di grandi poeti di tutti i tempi”.

OLIMPIA, di Luigia Sorrentino (Interlinea 2013) – recensione di Alessandro Canzian

Un libro di poesia può avere molti significati. Ma se sa far parlare di sé nella direzione di un ingombro, di un punto che o devi circoscrivere o ci sbatti contro, ecco allora quel libro di poesia ha dato qualcosa al suo tempo.

OLIMPIA, di Luigia Sorrentino (Interlinea 2013) – recensione di Alessandro Canzian

Un libro di poesia può avere molti significati. Ma se sa far parlare di sé nella direzione di un ingombro, di un punto che o devi circoscrivere o ci sbatti contro, ecco allora quel libro di poesia ha dato qualcosa al suo tempo.

Ammaniti e il grande ciclio dei mocciosi – di Gabriele Felice

Da quando ha avuto inizio il grande ciclo dei “mocciosi” un fatto sembra, ormai, assodato: l’adolescenza è il più grande dramma dell’umanità (italiana), talmente aberrante da monopolizzare l’intero panorama letterario italiano.

Ammaniti e il grande ciclio dei mocciosi – di Gabriele Felice

Da quando ha avuto inizio il grande ciclo dei “mocciosi” un fatto sembra, ormai, assodato: l’adolescenza è il più grande dramma dell’umanità (italiana), talmente aberrante da monopolizzare l’intero panorama letterario italiano.

FINE IMPERO, di Giuseppe Genna (Minimum Fax 2013)

Quello che manca alla narrativa italiana contemporanea è una netta inversione di rotta verso un lucido e consapevole realismo sociale. Lo scrittore, ma come in questi tempi di crisi, ha il preciso dovere di raccontare e attraversare con una parola nuda che taglia il disastro di una contemporaneità sull’orlo di un’Apocalisse annunciata.

FINE IMPERO, di Giuseppe Genna (Minimum Fax 2013)

Quello che manca alla narrativa italiana contemporanea è una netta inversione di rotta verso un lucido e consapevole realismo sociale. Lo scrittore, ma come in questi tempi di crisi, ha il preciso dovere di raccontare e attraversare con una parola nuda che taglia il disastro di una contemporaneità sull’orlo di un’Apocalisse annunciata.