Archivio della categoria: Giorgio Casali

Camillo Langone: MANIFESTO DELLA DESTRA DIVINA. DIFENDI, CONSERVA, PREGA! (Vallecchi, 2009)

Langone propone in questo libricino «un manifesto e mezzo» e alla domanda “che cos’è la destra divina” dice: «Pasolini scrive che è difendere, conservare, pregare. I primi due verbi possono sembrare sinonimi epperò difendere implica più impegno di conservare. È implicita una dose di rischio: se è necessaria la difesa significa che qualcuno sta perpetrando un’offesa»

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Camillo Langone: MANIFESTO DELLA DESTRA DIVINA. DIFENDI, CONSERVA, PREGA! (Vallecchi, 2009)

Langone propone in questo libricino «un manifesto e mezzo» e alla domanda “che cos’è la destra divina” dice: «Pasolini scrive che è difendere, conservare, pregare. I primi due verbi possono sembrare sinonimi epperò difendere implica più impegno di conservare. È implicita una dose di rischio: se è necessaria la difesa significa che qualcuno sta perpetrando un’offesa»

“Fontamara”, il primo romanzo di Ignazio Silone (Mondadori, 1947-1988)

«[…] Chi poteva protestare? Non si poteva nemmeno protestare. Tutto era legale. Solo la nostra protesta sarebbe stata illegale.»  Fontamara è il più famoso romanzo di Ignazio Silone (nome d’arte di Secondo Tranquilli), nonché uno dei libri italiani più letti

“Fontamara”, il primo romanzo di Ignazio Silone (Mondadori, 1947-1988)

«[…] Chi poteva protestare? Non si poteva nemmeno protestare. Tutto era legale. Solo la nostra protesta sarebbe stata illegale.»  Fontamara è il più famoso romanzo di Ignazio Silone (nome d’arte di Secondo Tranquilli), nonché uno dei libri italiani più letti

I “Fischi di merlo” di Matteo Bianchi (Edizioni del Leone, 2011)

Non sei un rosignuolo; sei un merlo. Fischi più forte la sera; e nessuno può strapparti di dosso il tuo pinolo. (Umberto Saba) Perché un libro possa davvero incastrarmi deve avere due semplici requisiti, che chiamo “scenici”: un tempo ed

I “Fischi di merlo” di Matteo Bianchi (Edizioni del Leone, 2011)

Non sei un rosignuolo; sei un merlo. Fischi più forte la sera; e nessuno può strapparti di dosso il tuo pinolo. (Umberto Saba) Perché un libro possa davvero incastrarmi deve avere due semplici requisiti, che chiamo “scenici”: un tempo ed

I “Bisbigli nella notte” di Giovannangelo Salvemini (WIP Edizioni, 2013)

Una barca un giorno mi passò di fianco dicendomi: ti va di remare? Tanto siamo in mare! Quanto mare e quanti cimiteri in questo libro, esordio poetico di Giovannangelo Salvemini. Mentre il primo pare più astratto, poco dettagliato e vagheggiato

I “Bisbigli nella notte” di Giovannangelo Salvemini (WIP Edizioni, 2013)

Una barca un giorno mi passò di fianco dicendomi: ti va di remare? Tanto siamo in mare! Quanto mare e quanti cimiteri in questo libro, esordio poetico di Giovannangelo Salvemini. Mentre il primo pare più astratto, poco dettagliato e vagheggiato

Il “Quaderno portoghese” di Stefano Serri (MontaG, 2012)

Ne hanno scritte tante sulla notte – ma con il tuo viso contro il mio qui una parola ancora manca. Una passeggiata e un po’ di buio – e dal vocabolario della notte tolgo paura della morte, silenzio di ogni

Il “Quaderno portoghese” di Stefano Serri (MontaG, 2012)

Ne hanno scritte tante sulla notte – ma con il tuo viso contro il mio qui una parola ancora manca. Una passeggiata e un po’ di buio – e dal vocabolario della notte tolgo paura della morte, silenzio di ogni

Il letto vuoto di Alberto Bertoni (Aragno, 2012)

[…] Come è stato campione il piccione riverso sul marciapiede sotto così atletico, elegante, muscoloso di fianco al cassonetto Il calcio, i cavalli, “la certezza dell’errore”. È uscito il nuovo libro del poeta modenese Bertoni, un libro tutto suo dopo

Il letto vuoto di Alberto Bertoni (Aragno, 2012)

[…] Come è stato campione il piccione riverso sul marciapiede sotto così atletico, elegante, muscoloso di fianco al cassonetto Il calcio, i cavalli, “la certezza dell’errore”. È uscito il nuovo libro del poeta modenese Bertoni, un libro tutto suo dopo

Le canzonette mortali di Giovanni Raboni (Crocetti, 1986)

Io che ho sempre adorato le spoglie del futuro  e solo del futuro ho nostalgia,  mai del passato,  ricordo adesso con spavento  quando alle mie carezze smetterai di bagnarti,  quando dal mio piacere  sarai divisa e forse per bellezza  d’essere

Le canzonette mortali di Giovanni Raboni (Crocetti, 1986)

Io che ho sempre adorato le spoglie del futuro  e solo del futuro ho nostalgia,  mai del passato,  ricordo adesso con spavento  quando alle mie carezze smetterai di bagnarti,  quando dal mio piacere  sarai divisa e forse per bellezza  d’essere

“Se non fosse fragile”(Incontri Editrice, 2011): il secondo romanzo di Marcella Menozzi

“[…] cambiamenti che non permettevano un ritorno, questa morte ci aveva messo dentro un’idea che indietro non si potesse tornare, che ad alcuni cambiamenti non si poteva porre rimedio.”  Ultimi giorni di ottobre, trovo Bianco al solito banco dell’usato (Bianco

“Se non fosse fragile”(Incontri Editrice, 2011): il secondo romanzo di Marcella Menozzi

“[…] cambiamenti che non permettevano un ritorno, questa morte ci aveva messo dentro un’idea che indietro non si potesse tornare, che ad alcuni cambiamenti non si poteva porre rimedio.”  Ultimi giorni di ottobre, trovo Bianco al solito banco dell’usato (Bianco